Lettera a

Questa e’ una lettera a me stessa…e’ una sensazione strana, quella che ho oggi, in petto. E’ come una gravidanza in petto. Appena nata e completa al tempo stesso. Oggi e’ uno di quei giorni in cui so, sento, che sono qui da sempre e che sono appena nata. Ma in modo diverso dal solito. Oggi so che esisto da sempre, ma che ho capito qualcosa di nuovo. Ho realizzato qualcosa, ho chiuso un cerchio che era forse aperto,in sospeso, da tante vite. Ho capito l’alimentarsi a vicena dell’amore ideale e dell’amore reale. L’equilibrio fecondo dei due, in me, nella mia anima, nel mio cervello, nella mia vita. Sto sentendo tutto, e di tutto, il tutto. Sto sentendo rabbia, amore, dolore, frustrazione, gioia, allegrezza, rancore, reverenza, dannazione… c’e’ di tutto, che mi passa dentro come il Gange ed io, sulla sponda, che osservo.

Ho cosi tanto da dare e cosi tanto da prendere, cosi tanto da chiedere ancora, e cosi tanto da donare, ancora.

Mi siedo al cospetto di un suicida, di un drogato ed un vecchio, e poi capisco, e Vedo. Sono al cospetto di tre Uomini, tre possible me. E vorrei solo dirvi che la vita e’ bella, che verra’ qualcosa di buono, per voi. Nei miei occhi, per ogni lacrima che verso, per ogni colore che vedo, per ogni diamante che nasce negli emisferi del mio creato, c’e’ una preghiera per voi, perche’ altro non ho. Vi amo, a fondo. E vi perdono, perche’ cosi voi farete con me. E non e’ il Dio ideale, che venero. E’ il Dio che fonde perfezione ed errore, solitudine e amore. Che amo, e venero. E lo porto con me, nei miei paradossi e nella mia cattiveria. Nella mia intolleranza e nell’ infinita gioia che ho di provare ad amare. Ci sono delle onde di me, che non vedranno mai la luce, e il mio pescatore anziano mi raccontera’ storie che nessuno sapra’ mai…nemmeno io.

Certe Bellezze non sono nate per essere viste, come certi bui rimarranno per sempre segreti.

Noi siamo I custodi di tutto questo.

Sono piccola. Ed e’ faticoso lasciarmi amare e sapere, sentire, che quello che ho sara’ sempre , sempre di piu di cio’ che rido’. Ho la polvere di fata nell’anima e spero di far volare in alto I cuori di molti, cosi che ricordino, anche solo per un frangente di volo, per un frullio d’ali, che noi siamo Umani.

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